L’orto

Essere contadini

Coltivare, qui al Maso, è opera eroica: conformazione, altitudine (siamo a 800 metri), clima a volte impietoso ci mettono alla prova. Ma vuoi mettere la soddisfazione nel raccogliere i frutti che la terra sa regalarti? Beh, forse il verbo “regalare” non rende l’impegno, la caparbietà e la volontà che caratterizza chi lavora la terra. Ma descrive la sorpresa che ogni volta proviamo quando la vita trasforma un piccolo seme in un paniere di ortaggi.

Al di là delle norme sull’autoproduzione cui ci atteniamo come agriturismo, non potremmo mai concepire il nostro lavoro senza autonomia alimentare: la verdura secondo stagione è uno degli elementi su cui ruotano i nostri Menu che nascono, anche, da stagionalità, genuinità, filiera corta. Cortissima: 30 metri, come la distanza tra la cucina e il nostro orto.

La serra

Il ritmo semplice e primario che regna in natura è l’orologio che scandisce il tempo a Maso Zambo. Con una piccola eccezione (anzi, non così piccola): la nostra serra, che ci consente di allungare le stagioni di semina e raccolta catturando tutto il buono del sole.

Cosa coltiviamo

Piselli, pomodori, peperoni, melanzane, zucchine dai prelibati fiori, zucchine trombette, barbabietole, cavolo cappuccio, bietole, sedano, carote, cipolle. E poi fagioli, verze, finocchi e insalate, cavolini di Bruxelles, verze, rape, cavolo nero e cavolo rosso – insomma: cavoli in mille fogge, sapori e tipologie.

E tutto il resto

Maso Zambo è un polmone di verde, tra peri e meli, fichi e albicocchi, ciliegi, noci, melograni e, soprattutto, i castagni del nostro bosco.

E poi c’è il fantastico mondo delle erbe aromatiche e delle radici. Viviamo al profumo di rosmarino, timo, menta, erba salvia, melissa, maggiorana, alloro, rafano e rabarbaro. Abbiamo per giunta l’assenzio e i capperi! Un bouquet aromatico non solo destinato alla cucina, ma che – opportunamente estratto con gli alambicchi tecnologici dello Zambo – si può trasformare in olii essenziali per trattamenti rigeneranti.