La cucina

La nostra idea di ristorante

Esaltare al massimo il piacere di mangiare; trattare i nostri ospiti come commensali di riguardo a casa nostra, renderli felici (e con loro, render felici anche un po’ noi dello staff); creare una cucina di materia prima concepita in chiave moderna. Sono questi i presupposti da cui nasce il nostro Ristorante gastronomico di campagna.

A Maso Zambo la cucina di tradizione (e di territorio) non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza: la nostra proposta nasce dalla volontà di elaborare ingredienti autoctoni o autoprodotti con trattamenti più innovativi. Grazie a un maggiore apporto di tecnologia, le ricette classiche superano la tradizione per taglio e impostazione, elaborazione e modalità di lavorazione, freschezza e digeribilità.

Che cucina!

Tra macchine per sottovuoto e cotture a bassa temperatura, albergano la Rolls-Royce dei forni, distillatori ed estrattori, abbattitori e frigoriferi per disciplinare la catena del freddo. La nostra cucina è dotata di attrezzature degne di un ristorante stellato: “colpa” dello Zambo, del suo perfezionismo e del suo culto per la culinaria. Risultato: a Maso Zambo abbiamo inventato un nuovo tipo di cucina, gastronomica sì, ma di campagna.

Il Minestrone, qui, ha i sapori veri della verdura, consistenza e intensità sublimi di elaborazioni d’avanguardia. L’asino va in sottovuoto e si stracuoce mantenendo intatte le succose proprietà organolettiche: te ne accorgerai dalla tenerezza della carne e dall’alta digeribilità, qui non si bara. La pasta fresca e i dolci sanno di uova freschissime – raccolte nel pollaio qualche istante prima – o di marmellate alle fragoline selvatiche del bosco dietro l’angolo. O di mirtilli, o di ribes nero, o di chissà cos’altro avremo pescato nella nostra Dispensa.

Cosa non può mai mancare

L’orto nelle sue stagioni, le erbe aromatiche, gli animali di bassa corte, il carrello dei formaggi, il pesce di lago, le uova, la pasta fresca, gli gnocchi, il capretto secondo stagione, l’asino e il vitello, la selvaggina, il quinto quarto (trippa, cuore, rognone, fegato, animelle, intestino tenue-pajata, testicoli, cervella, coda, midollo, piedini di maiale, musetto) nelle elaborazioni più disparate: cotto e servito freddo, in pâté-terrina, stufato o arrosto, come ripieno-ragù o in cotture rapide in tegame. Zuppe, stufati e lessi.

Quando possibile, gli ingredienti sono prodotti al Maso. Altrimenti, li scoviamo nei dintorni con un’attenzione maniacale per la qualità.